Recensione breve su Ritorno al bosco dei 100 acri

chiacchierazioni ritorno al bosco dei 100 acri

Quando si cresce si ha una prospettiva diversa rispetto all’infanzia. Si smette di credere nelle favole, si diventa consapevoli dei gravosi compiti che ci attendono. E via via ci si perde nelle preoccupazioni e nella routine, rimpicciolendo sempre di più lo spazio per i pensieri semplici. Tutto ciò comporta uno spegnersi progressivo ed inesorabile dell’intelletto, della fantasia soprattutto, e si perdono di vista le cose importanti, come il tempo libero e gli affetti famigliari. E’ questo pressapoco il tema centrale del film Disney dal 30 agosto presente nelle sale dei cinema italiani, dedicato alla storia di Christopher Robin, inseparabile amico di Winnie The Pooh.  E si può considerare un’antidoto all’invecchiamento.

Il film fin da subito colpisce per la buona qualità con cui Pooh e compagnia sono stati resi. Non mi sono sembrati in nessun momento finti. Sono rimasta colpita, infatti, dal modo con cui sono apparsi perfettamente in sintonia con l’ambiente che li circondava, sia all’interno del bosco che durante le scene urbane. Un forte sentimento di tenerezza, sembra permeare tutta la trama e non si può non provare voglia di coccolare Pooh. Confesso che le mie impressioni, alla visione del trailer, sono state tutte assolutamente confermate. Avevo immaginato infatti che fossimo di fronte ad un gran bel film per famiglie, pieno di tutti quei buoni sentimenti che ogni tanto è bene rispolverare – tra un thriller ed un altro…- e in cui Disney si attesta ancora una volta maestra. Un’altra cosa che mi è piaciuta è il montaggio, dal buon ritmo, soprattutto nella fase riguardante la storia di Christopher, dal suo arrivo al collegio fino all’età adulta, con un forte richiamo alle precedenti produzioni animate dei libri di A. A. Milne, da cui appunto si ispirano tutte le trasposizioni cinematografiche.

Posso affermare dunque che Ritorno al bosco dei 100 acri è un film molto grazioso( Qui se volete saperne di più) e ben fatto; astenetevi dall’andare a vederlo se siete “allergici” alla tenerezza, potreste trovarlo un po’ stucchevole!