Pittura: Le cattive madri di Giovanni Segantini

chiacchierazioni
Le cattive madri, 1894, Vienna, Österreichische Galerie Belvedere

Questo è il dipinto più affascinante nell’intera produzione di Giovanni Segantini. Almeno è quello che a me piace di più.  E’ così ampio lo spazio rappresentato da disorientare e da dare un senso di smarrimento. L’albero secco in primo piano fa da quinta a questa arida landa tutta bianca, e si staglia di fronte allo spettatore raccontando la sua desolazione. La figura femminile sospesa tra i sui suoi rami si trova in una statica sofferenza. A me ha sempre tanto affascinato questo elemento, perché sembra rispondere a sue peculiari norme fisiche e allo stesso tempo restare in completa sintonia con l’albero da cui pende. E’ allo stesso tempo umana e irreale.

Ogni volta che guardo questo dipinto scopro particolari nuovi, un po’ come la “crosta” nel libro di Stephen King, Rose Madder!

Tutte le opere di Segantini sono molto belle, pulite, realistiche e poetiche, ma questa sicuramente è la più evocativa, almeno per me.