Domanda per voi lettori: quali luoghi dei romanzi (reali o no) vi piacerebbe visitare?

Mentre scrivevo l’articolo su La ricompensa del Gatto (se vi siete persi l’articolo lo trovate QUI) mi è venuto in mente che quando si guarda un film o si legge un libro ci vengono mostrati dei luoghi, reali o di fantasia, che sarebbe meraviglioso visitare e magari, perché no, andarci a vivere. Avrei una lista pressoché infinita di luoghi che hanno stuzzicato (o stuzzicano ancora oggi) la mia fantasia, perciò ne sceglierò soltanto tre:

  • New Orleans: grazie ai libri di Anne Rice ho tante volte immaginato la città di notte, illuminata dalla luna. Ne ho apprezzato tantissimo le descrizioni che ne fa questa autrice, così romantiche (nel senso gotico del termine, ovviamente), ti fa sentire i profumi dei fiori estivi, la nostalgia nelle case decadenti, il mistero che serpeggia nelle strade, in un mix di modernità e decadenza.
  • La Terra di Mezzo: chi non vorrebbe assistere al passaggio degli elfi nel bosco? O vedere come sono tonde le porte delle case di Hobbiville?
  • Derry: il terribile teatro di tantissime vicende narrate da Stephen King. La cittadina piccola e provinciale non è un luogo dove vivere standosene al sicuro! Però volete mettere la soddisfazione nel dire”Sono tornata dalla città di It tutta intera”!

Ora tocca a voi! Fatemi sapere quali sono i luoghi che più vi affascinano, perché e quali opere hanno stimolato la vostra fantasia, scrivendo tutto in un commento. Non devono essere necessariamente tre, mi raccomando! Sono curiosa 😉

 

#recensione a caldo: Metti la nonna in freezer

metti la nonna in freezer recensione chiacchierazioniOk, non bisogna piangersi addosso. Bisogna reagire alle avversità (burocratiche) del nostro paese. Bisogna riderci su, giusto? E’ questo spirito che anima Metti la nonna in freezer. Ironia sulla iattura dei mancati pagamenti statali alle aziende che lavorano anticipando mezzi, denari e risorse. Continua a leggere “#recensione a caldo: Metti la nonna in freezer”

[ Horror/ thriller all’italiana] Profondo Rosso, regia di Dario Argento ( 1975)

chiacchierazioni recenzione profondo rossoSiamo a Roma, al tempo dei cronisti d’assalto e dei ribelli suonatori di jazz. Durante una conferenza sui fenomeni psichici, la sensitiva Helga Ulmann ( Macha Meril), capta i ricordi e i pensieri disturbati di una mente assassina. Continua a leggere “[ Horror/ thriller all’italiana] Profondo Rosso, regia di Dario Argento ( 1975)”

#chivincerà?: risultato del sondaggio su La fabbrica di cioccolata (2008) vs Willy Wonka e la fabbrica di cioccolata (1971)

Eccomi qua, come promesso, vi lascio il risultato di questa avvincente sfida!

Premesso che questo risultato non è definitivo: coloro i quali vogliano aggiungere la loro preferenza in merito ai due film, infatti potranno sempre farlo, ovviamente. Qui il link dell’articolo, dove vi racconto di questi due bellissimi film, ma anche del libro da cui è tratto.

Chiacchierazioni

Il vantaggio è tutto per il film del 1971. Il classico è nel cuore di molti di voi; ma non è detto! Ci potrebbe essere un ribaltamento, quindi ogni tanto questo articolo verrà modificato. 🙂

Alla prossima!

 

 

#sondaggio: La fabbrica di Cioccolato di Tim Burton (2005) o Willy Wonka & la fabbrica di Cioccolato di Mel Stuart (1971)?

chiacchierazioniQuali delle due preferite? Sto parlando delle due trasposizioni cinematografiche del grande e conosciuto libro per ragazzi scritto da Roald Dahl, La fabbrica di cioccolato (Charlie and the chocolate factory), appunto. Continua a leggere “#sondaggio: La fabbrica di Cioccolato di Tim Burton (2005) o Willy Wonka & la fabbrica di Cioccolato di Mel Stuart (1971)?”

#recensione a caldo: Black Panther

recensione pantera nera black panter chiacchierazioniDopo quattro mesi o poco più dall’uscita di Thor Ragnarok – di cui troverete QUI la relativa recensione ” a caldo”- esce il diciottesimo film Marvel Studio, Black Panther, dove finalmente ci viene presentato meglio il neo incoronato re T’challa ( Chadwick Boseman), conosciuto già nel film Capitan America- Civil War.

La storia comincia con il ritorno del protagonista in Wakanda, la tecnologica e nascosta regione africana che custodisce un immenso giacimento di vibranio, il metallo, per capirci, con il quale è fatto lo scudo di Capitan America, dalla straordinaria durezza e in grado di assorbire ogni tipo di vibrazione.

Il film è davvero molto bello. I personaggi, magistralmente tratteggiati, si muovono in uno scenario che è allo stesso tempo selvaggio e super evoluto. T’challa è un nuovo re umile e dal cuore generoso, che venera la figura paterna e assume il suo ruolo di sovrano con la voglia di eguagliare il suo predecessore. Eric Killmonger (Michael B. Jordan)  è, invece, un antieroe davvero interessante: rabbia, orgoglio e sete di vendetta unita ad una profonda amarezza per la condizione di oppressione subita dal popolo africano in passato, e nei giorni presenti. Un mix di distruttività e rivoluzione che porterà T’challa ad interrogarsi sulla necessità di aprirsi al mondo, anziché perpetrare in un anacronistico isolazionismo,

Black Panther è un film che sorprende perché non manca di nulla: ritmo, azione, attinenza al fumetto e quel pizzico di ironia che non guasta, Insomma non credo ci si possa pentire di aver speso i soldi del biglietto… ma solo qui nella zona di Roma o anche da voi si è alzato alle stelle il costo per vedere uno spettacolo al cinema? Scrivetemi qui sotto cosa ne pensate! Fatemi sapere in oltre se il film vi è piaciuto o meno, se siete d’accordo con quanto detto sopra o no.

Alla prossima!